Che cos’è un rivelatore lineare?

Un rivelatore di fumo ottico lineare è un dispositivo di rivelazione incendio che utilizza l’attenuazione e/o la modulazione di uno o più raggi ottici. È composto da almeno un trasmettitore e un ricevitore o da un trasmettitore/ricevitore integrato che adopera uno o più riflettori ottici.

La massima area a pavimento sorvegliata da questo tipo di rivelatore non deve essere superiore a 1600 m2, come richiesto dalla norma UNI 9795 ed. 2013, mentre la larghezza dell’area coperta non deve superare i 15 m. Nel caso di soffitto con copertura piana, la collocazione dei rivelatori ottici lineari, rispetto al piano di copertura, deve essere compresa entro il 10% dell’altezza del locale da proteggere.

Se non è possibile rispettare il parametro di installazione del 10%, deve comunque essere rispettato il limite inferiore massimo del 25% rispetto all’altezza di colmo del locale. In questi casi è necessaria l’installazione addizionale pari al 50% dei rivelatori previsti. Nei casi in cui le altezze siano maggiori di 12 m dovranno essere verificate le indicazioni del fabbricante e l’efficacia del sistema con metodi pratici oppure mediante il posizionamento di rivelatori a quote intermedie.

La norma

Norme di riferimento per la progettazione:

UNI 9795 – 2013 Applicazione, installazione e dimensionamento secondo la norma dei sistemi manuali e automatici di rivelazione incendio;

UNI 11224 – 2019 Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi.

Limite inferiore d’installazione (FIG. 1)
A ≤15% H (H = altezza del locale)

Installazione addizionale di rivelatori (FIG. 2)
A >25% H (H = altezza del locale)

Qualora non sia possibile rispettare i parametri di installazione qui esposti è necessaria l’installazione addizionale del 50% dei rivelatori normalmente previsti, con un minimo di due per campata.

CASE HISTORY

I rivelatori lineari in un capannone

Il caso oggetto di analisi è un capannone strutturato per il ricovero di mezzi di soccorso e sgombero neve del tratto appenninico Bologna – Firenze.

Problema

In fase di progettazione è stato scartato l’utilizzo di rivelatori di fumo puntiformi per la presenza di polveri e fumi generati dai mezzi operativi che avrebbero creato allarmi impropri. Inoltre, in considerazione dell’altezza dello stabile, anche rivelatori di temperatura puntiformi rappresentavano un’incognita per le temperature ambientali e i tempi di reazione incerti dei sensori termici.

Soluzione

La soluzione più idonea allo scopo era quella di utilizzare dei rivelatori ottici lineari di fumo. In  considerazione delle dimensioni del capannone (17 x 87 m) e dell’altezza di installazione prevista (7 m), abbiamo scelto un rivelatore ottico lineare con trasmettitore e ricevitore separati. In questo contesto l’utilizzo di barriere a riflessione poteva risultare instabile a causa della struttura metallica portante della copertura quale potenziale fonte di riflessione.

Caratteristiche tecniche del prodotto

Il rivelatore Elkron FL100 nella configurazione trasmettitore (Tx) e ricevitore (Rx) può essere posizionato ad una distanza compresa tra 5 e 150 metri. Oltre alle barriere di fumo ottiche lineari, abbiamo previsto dei pulsanti manuali di allarme incendio in prossimità delle uscite di sicurezza e degli avvisatori ottico/acustici in grado di garantire 65 dB ovunque e 5 dB sopra al rumore di fondo stimato nell’ambiente. Per la gestione dei dispositivi, abbiamo scelto una centrale di rivelazione incendio di tipo convenzionale, della famiglia Elkron C400.

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